IMU 2025: chi ha diritto allo sconto o all’esenzione totale

L’IMU, imposta municipale unica, anche nel 2025 resta un tributo centrale per quanti possiedono immobili in Italia, ma sono previste importanti esenzioni e sconti per determinate categorie di contribuenti. Capire chi è escluso dal pagamento o può beneficiare di agevolazioni è fondamentale per evitare errori e sanzioni, oltre che per ottimizzare il proprio carico fiscale.

Abitazione principale non di lusso: quando si è totalmente esenti

Il primo e più diffuso caso di esenzione totale riguarda l’abitazione principale, ovvero l’immobile in cui il proprietario ha residenza anagrafica e dimora abituale, purché non rientri nelle categorie catastali considerate di lusso (A/1, A/8 e A/9). Questa esenzione si estende anche alle pertinenze, ma con rigide limitazioni: è prevista per una sola unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale C/2 (magazzini e cantine), C/6 (autorimesse) e C/7 (tettorie chiuse o aperte).

Sono invece esclusi dalla totale esenzione gli immobili di pregio: in questo caso, anche se adibiti ad abitazione principale, l’IMU resta dovuta per intero.

Va sottolineata l’importanza di distinguere la situazione catastale e la residenza: l’esenzione decade nel caso in cui la dimora abituale non coincida con la residenza anagrafica, o la pertinenza superi la quantità consentita.

Sconti e riduzioni: come e quando si può pagare meno

Non sempre è possibile accedere all’esenzione totale; in molti casi, però, la normativa prevede riduzioni dell’imposta per specifiche condizioni e tipologie di immobili.

Immobili in comodato d’uso gratuito ai parenti

  • Se un’abitazione viene concessa in comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori o figli), utilizzata dal beneficiario come abitazione principale, si applica una riduzione del 50% della base imponibile. Sono esclusi gli immobili di lusso ed è necessario registrare il contratto. Inoltre, il proprietario deve possedere in Italia la sola abitazione concessa in comodato, oltre all’eventuale propria abitazione principale (che non può essere di lusso). Infine, il comodante deve risiedere e dimorare abitualmente nello stesso comune dell’immobile dato in comodato.

Immobili affittati con canone concordato

  • La riduzione del 25% sull’IMU si applica agli immobili locati con un contratto a canone concordato, formalizzato mediante apposito accordo territoriale. Questa agevolazione mira a incentivare la locazione a canoni più contenuti rispetto al mercato libero.

Immobili storici, inagibili e pensionati esteri

  • Gli immobili riconosciuti di interesse storico-artistico godono di una base imponibile ridotta del 50%.
  • Per gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili (e effettivamente non utilizzati), è confermata anche nel 2025 la riduzione del 50% sull’imponibile. Occorre produrre e conservarne la documentazione relativa, compresa la dichiarazione IMU annuale.
  • I pensionati residenti all’estero, proprietari di immobili in Italia, possono anch’essi fruire della riduzione del 50% sull’IMU, a patto che l’abitazione non sia locata né concessa in comodato, e il soggetto sia titolare di pensione in uno stato diverso dall’Italia.

Categorie totalmente esenti: i casi particolari

Oltre alle abitazioni principali non di lusso, la legge italiana prevede diversi altri casi di totale esonero dal pagamento dell’IMU:

  • Terreni agricoli ubicati in territori classificati come totalmente esenti, ivi compresi quelli detenuti o condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
  • Immobili appartenenti a enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, culturali, sanitarie, ricreative, sportive e di ricerca scientifica.
  • Immobili religiosi, quali chiese e oratori, legittimamente destinati al culto.

Queste esenzioni sono stabilite dalla normativa nazionale, ma possibili variazioni possono essere introdotte dalle delibere comunali, pertanto è sempre consigliato verificare gli specifici regolamenti vigenti nel proprio comune di riferimento.

Adempimenti e verifica dei requisiti

Per poter usufruire delle agevolazioni sull’IMU, è fondamentale rispettare precisi requisiti e adempiere agli obblighi dichiarativi previsti dalla legge. La dichiarazione IMU, da presentare su modello ministeriale, è necessaria in tutti i casi in cui si verificano modifiche alle condizioni che danno diritto all’esenzione o alla riduzione.

I Comuni hanno la facoltà di effettuare controlli documentali e richiedere la verifica della situazione, quindi il contribuente deve conservare con cura tutta la documentazione utile (contratti di comodato, certificazioni di stato dell’immobile, registrazione dei contratti, provvedimenti giudiziari e pertinenze catastali). La dichiarazione resta valida fino a quando le condizioni non cambiano; in tal caso, deve essere aggiornata tempestivamente.

Di particolare attenzione è la verifica annuale dei requisiti: le agevolazioni non sono stabilite “una tantum”, ma richiedono monitoraggio continuo e rispetto della normativa vigente, che può essere modificata da legge nazionale e, localmente, da delibere comunali. Per chi ha dubbi, la soluzione migliore è rivolgersi a un consulente fiscale o monitorare costantemente i siti istituzionali del proprio comune.

L’IMU 2025 mantiene dunque un impianto normativo attento a tutelare certe categorie catastali e soggetti in condizioni meritevoli di agevolazione, ma l’accesso a sconti o esenzioni resta subordinato al rispetto di precisi requisiti formali e sostanziali. Documentazione, dichiarazioni e verifica attenta delle condizioni sono la chiave per evitare rischi fiscali e fruire appieno delle opportunità previste dalla legge.

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